SICILIA Giorno 1: Turista a Palermo

 Dopo avere adeguatamente riposato, questa mattina sono uscito a prendere una boccata d'aria e ho iniziato ad ambientarmi. Cielo sereno, temperatura quasi estiva. 

        

Appena uscito dall'appartamento, nella zona del Foro Italico

Palazzi, antiche mura e automobili

Rovine di una Palermo che non c'è più

Lungomare e il Monte Pellegrino sullo sfondo

Primo compito della giornata: recuperare 4 ruotine nuove per lo scatolone entro le 11:00, ora di uscita dall'alloggio. Le ho trovate nel primo ferramenta a cui mi ha guidato Google Maps e sono rientrato subito a montarle, per poi scendere con tutto il carico e concedermi una ricca colazione con cannolo siciliano, il primo di questo viaggio (gnam!).

Seguendo a ritroso la scia lasciata sull'asfalto la sera prima (vedi foto in basso a sinistra), sono tornato in zona stazione centrale e ho raggiunto l'altro b&b, dove ho parcheggiato i bagagli in attesa che fosse pronto per il check-in. A questo punto le ruote nuove sono già defunte, ma almeno sono arrivato fin qui.

        

        

Poi, leggero come una piuma, mi sono lasciato trasportare dal vento per le vie del centro, senza consultare mappe ma toccando alcuni dei luoghi più emblematici (e turistici) della città. Ogni tanto ho cercato rifugio in qualche vicolo laterale per sfuggire alla bolgia e curiosare dove nessuno guarda. Palermo ha tante facce, io ho fatto a tempo a vederne alcune: quella turistica, barocca e monumentale, quella arabeggiante e affollata dei mercati (Ballarò, Vucciria, ecc), quella decadente e quasi deserta delle vie della città medievale, con case fatiscenti e le cicatrici ancora aperte della seconda guerra mondiale. 

L'appartamento è al piano terra di quella palazzina, molto comodo per accedere in bici

La lunga Via Maqueda, vicina alla mia nuova base

        

        



La zona dei Quattro Canti è sicuramente la più affollata e turistica della città

        

A parte la cattedrale, non sono entrato in nessun monumento o museo. Per ora preferisco respirare l'ambiente cittadino, osservare la gente, sentire i rumori, interagire solo se necessario (ad esempio per ordinare un'arancina di spinaci o una granita al pistacchio). 

La cattedrale di Palermo

Modellino della cattedrale esposto all'interno della stessa

        
Il carro trionfale di Santa Rosalia, "posteggiato" fuori dalla cattedrale

        
Interno della chiesa e tombe reali di Federico II e Ruggero II

        
Arancina, Palazzo dei Normanni e Porta Nuova

        
San Giovanni degli Eremiti, murales e il primo di tanti San Pio

        
Giretto esplorativo per i vicoli e al mercato di Vucciria

        
Chiesa di San Cataldo e zone circostanti

Poi, stanco e accaldato, sono tornato all'alloggio, pronto ad accogliermi, e mi sono concesso una siesta. Nel pomeriggio mi aspettava la vera missione del giorno: svegliare Virtudes dalla sua capsula criogenica...

Ingresso, cucina e scatolone. È tempo di svegliare la bella addormentata.

        
Virtudes si desta al ritmo di musica pop anni '80...

Pronti alle danze?

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