Oggi scrivo le mie due righe sapendo già che non le potrò pubblicare. Il
camping dove sto alloggiato si trova in fondo a una vallata piuttosto stretta
e non c'è assolutamente campo. Anzi, c'è, ma solo con Vodafone, per cui
nada.
La tappa appena conclusa era la più occidentale di questo mio viaggio, da
adesso in poi inizierò lentamente il ritorno verso levante che mi porterà
prima in alta quota sulla Sierra de Las Nieves e poi lungo la costa
malagueña.
Tempo finora ottimo, inizia a fare caldo a metà giornata ma l'aria resta
comunque fresca. La tappa si è svolta in due parti ben distinte: nella prima
metà sono sceso da
Ronda
per poi seguire il
fiume Guadiaro, costeggiato da un sentiero che a tratti si è rivelato un po' tecnico (ma
nulla in confronto a ieri). Fermata rinfrescante alla
Cueva del Gato, dov'ero stato secoli fa in tutt'altro contesto.
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Discesa nella verde vallata del Tajo, dominata da Ronda e dal suo famoso
ponte
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Valeva la pena aggiungere una tappa per scendere di qua...
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L'ho già detto che la vallata era verde? Lo ripeto.
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Il fiume Guadiaro nei pressi della Cueva del Gato
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La prima volta che sono stato qui era estate e ho fatto il bagno, stavolta
bastano i piedi!
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Il sentiero in uno dei suoi punti migliori
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Rovine e montagne in mezzo al verde
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Benvenuti escursionisti! Cicloviaggiatori, procedere al passo (e a capo
chino)!
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Pausa pranzo nei pressi di Jimera de Líbar
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Seconda parte, invece, in decisa salita, prima su sterrato e poi
(finalmente) su strada asfaltata.
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Si torna a guardare il panorama dall'alto
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Tranquille, passo in fretta e vi lascio mangiare!
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Chiesetta vicino alla fuente de Siete Pilas. Sterrato quasi finito.
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