Oggi ho smontato l'accampamento in tutta calma e sono partito allo
spuntare del sole. Sulla via verde avrò incrociato sí e no 4 ciclisti e
qualche straniero a passeggio. Sosta obbligata alla stazione di Luque,
dove ho fatto la seconda colazione (la prima con tè e biscotti la faccio
sempre prima di partire). Ho anche provato l'olio locale, denso e quasi verde.
Spettacolare, magari sulla via del ritorno riesco a caricare nelle borse una
bottiglietta.
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Tenda smontata e pronti a partire
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Ulivi e lagune in secca
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Da uno dei ponti della vecchia ferrovia
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La pista è tutta mia
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Uno dei vecchi edifici di servizio
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Il paesaggio si fa più interessante
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Il paese di Luque, che per ora non attraverserò
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Vecchia stazione di Luque, riconvertita a ristorante e negozio di
prodotti locali (olio d'oliva)
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Vecchi vagoni merci in parcheggio perpetuo
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Ora di fare na bella colazione
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Olio d'oliva extravergine dop, evoo, wow
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Dopo Luque ho preso la diramazione ciclopedonale per Baena, dove ho
avuto il tempo di visitare tranquillamente il castello (c'ero solo io) e fare
una piccola spesa. Proprio su questo volevo dire due parole: in questo viaggio
mi sono posto come obiettivo quello di spendere il meno possibile, e devo dire
che finora l'ho centrato in pieno. Non si tratta di fare la fame o passarsela
male, ma di dimostrare (per primo a me stesso) che è possibile viaggiare e
godersela davvero con poco. Certo, sono cosciente che non tutti condivideranno
il mio modo di intendere il "godimento"... Comunque, per fare due numeri:
spesa del primo giorno 1, 50€ (cibo portato da casa). Secondo giorno circa 8€
per colazione e spesa. Terzo giorno 10€ con visita al castello inclusa. Domani
passerò da Córdoba e probabilmente mi costerà di più, anche se non prevedo
visite ai monumenti, visto che non è la prima volta che passo da quelle parti.
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Virtudes in vista di Baena
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Plaza de la Constitución a Baena
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Il castello è stato recentemente ristrutturato, anche se ne resta ben
poco
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Per secoli è rimasto in totale abbandono, venendo usato come cava di
pietra
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Vista di Baeza dalle mura del castello
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Nel cortile restano alcune vecchie cisterne del XX secolo riutilizzate
per spettacoli musicali
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Non c'era nessun divieto, per cui mi sono dato all'esplorazione
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Si scende di nuovo a valle.
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Proseguo su strada fino a Castro del Río
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Il paese appare piuttosto affollato
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Ok, come non detto.
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Case tradizionali e ristrutturazioni eclettiche
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Lasciato Castro, riprendo lo sterrato sulla via di Córdoba
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Stanotte sono accampato in un'ansa del fiume Guadajoz, lungo un tratto
del Camino Mozárabe de Santiago che mi accompagnerà fino a Córdoba. Ho appena
montato una barricata di rami intorno alla tenda per tenere a distanza le
pecore che ogni mezz'ora passano di qua ingurgitando tutto ciò che trovano sul
loro cammino. Il cane pastore mi ha osservato da lontano, cercando di valutare
se rappresentavo un pericolo per il gregge. Alla fine deve aver deciso che
sono innocuo perché non s'è più fatto vedere. In cambio, adesso che è buio,
sento dei passetti furtivi attorno alla tenda. Che sia una volpe?
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Da qui in poi c'è salita, e direi che è ora di fermarsi. Questo campo
sembra ok...
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Eccomi nell'angolo più nascosto, fuori dal campo e a distanza di
sicurezza dal fiume
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Ma non sono solo, anzi. Sarà meglio provvedere...
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Ecco, questo dovrebbe bastare, giusto per dissuadere le più
intraprendenti
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Domattina, prima di partire, rimetto tutto com'era. Promesso.
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