E.V.O. Trail giorno 4: Camino Mozárabe - Córdoba - Guadalcázar - La Carlota


 Dopo aver messo in mostra nel post di ieri le mie qualità di viaggiatore frugale, oggi ho mandato tutto in vacca spendendo il doppio di quanto speso in tutti i tre giorni precedenti. 

Ma l'arrivo a Córdoba dopo il saliscendi sabbioso tra le colline riarse dal sole meritava bene un panino di tortilla con birretta di un famoso bar accanto alla cattedrale/moschea: 9,40€. E un gelatino non te lo vuoi concedere? 4,50€ per una coppetta da un solo gusto, e "solo questi che gli altri sono premium e costano 50 centesimi in più" (!!!). Meno male che l'acqua delle fontanelle è gratis. 

Sento le capre in lontananza... pronti a smontare il campo (e le barricate)

Spunta l'alba e la prima salitina è fatta

Ma oggi sarà tutto un saliscendi. Speriamo non faccia troppo caldo.

Letto di spine per pellegrini

        

Settembre, tutto secco.

E pensare che in primavera è tutto così verde...

Per giunta alcune zone vengono bruciate dopo l'aratura

Per fortuna il grande caldo estivo è passato

Ogni tanto qualche bella discesa, ma non si può correre troppo

Il fondo è sabbioso e in alcuni punti piuttosto profondo. Questa si fa a piedi.

        
Alle prime piogge sarà un mare di fango...




Ed ecco laggiù Córdoba.

Comunque, dopo aver aggirato la moschea e percorso a casaccio le viuzze dell' antico quartiere ebraico, orde di turisti vaganti mi hanno convinto a rimettemi in marcia. Ho quindi raggiunto l'inizio della Via Verde de la Campiña, altra ferrovia dismessa che dovrei seguire fino a Marchena, punto più orientale del mio viaggio. Da lì mancherebbe davvero poco per raggiungere Siviglia, ma la lascio in serbo per un secondo round. 

        

Torre de Calahorra e la moschea-cattedrale sullo sfondo

Sul famoso ponte che attraversa il Guadaquivir

        



        

In uscita dalla città evitando le strade principali


Punto d'inizio della Via Verde de la Campiña

Pausa merenda (mandorle trovate sul posto)

        

Niente pulsante. Ma c'è luce in fondo al tunnel!

Anche qui si pedala in totale solitudine (almeno a settembre)

Almodóvar del Río in lontananza

        

Ho continuato a pedalare in tutta tranquillità e nel pomeriggio ho raggiunto l'unico camping della zona, perché ormai era davvero ora di farmi una doccia e lavare i panni sporchi. Si è rivelato il camping più caro che abbia visitato finora: 35€ per 1 persona con tenda piccola. Almeno la piscina era deserta e molto invitante, per cui posso dire che ne è valsa la pena. 



Lascio la via verde per dirigermi verso il campeggio

Qui mancano solo le giraffe


No, questo non è il camping...

    
Neanche questo è il camping...

Eccoci!

Et voilà

Diamo una lavta a 'sta roba

E poi un bel tuffo.

Per chiudere in bellezza, cena al ristorante del camping, da dove sto scrivendo queste poche righe. Oh, però sono dieci minuti che aspetto il conto e sto iniziando a preoccuparmi...


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