E.V.O. Trail giorno 5: La Carlota - Écija - Fuentes de Andalucía

 Stamattina me la sono presa comoda. Non c'erano pecore, cani, contadini né altre creature che minacciassero il mio risveglio, e almeno in questo il pernottamento in camping è servito. Il conto della cena era di 22€, cifra adeguata che però, sommata al resto mi porta decisamente fuori budget. 

Ieri, per raggiungere La Carlota avevo fatto una deviazione di circa 9km dalla via verde, per cui per prima cosa mi sono riposizionato sulla giusta traccia e poi ho proseguito sull'ex ferrovia entrando nella provincia di Siviglia, dove il percorso appare meno curato e spesso si accosta a strade più o meno trafficate. 

        

Chiaramente il giallo è il colore dominante di questo viaggio

        

Dopo Écija, "la città delle torri", che ho girato in lungo e in largo, un buon tratto della ciclovia discorre accanto all' autostrada e risulta piuttosto noioso. A renderlo meno monotono è stata la perdita di una vite del cage anteriore destro (già ferito lo scorso maggio a Torremolinos) che ha fatto ruzzolare il sacco per qualche metro. Niente paura, ne avevo altre di scorta e sono riuscito a sistemarlo, certo è che questo mi sembra il punto più debole del mio attuale set-up.

In avvicinamento ad Écija con i suoi tanti campanili barocchi

Ponte vecchio e ponte "nuovo" sul fiume Genil

Ingresso ad Écija (a sinistra il fruttivendolo da cui ho fatto rifornimento)

        

Un giretto per le vie della città (qui Plaza de España)

        


        

Al mercato ho acquistato un ottimo formaggio locale da divorare entro sera

        

I paesi successivi (La Luisiana e Fuentes de Andalucía) li ho attraversati nelle ore più calde del giorno e in giro non c'era quasi nessuno, Fortunatamente, un Mercadona aperto mi ha permesso di ricordare quanto sia buono il salmorejo fresco! 

Sorgente d'acqua fresca accanto alle terme romane di La Luisiana

Sosta all'ombra. Il sole picchia forte e i ripari scarseggiano.

    

La vastità del paesaggio è notevole e la discografia di Battiato accompagna la mia pedalata.

        

Approfitto di quest'area per farmi una spaghettata e riempire le borracce.

Oggi prevedevo di finire la giornata in due modi: o accampando in una zona vista su Google Maps prima di raggiungere il paese successivo (Marchena), oppure in un convento di quella località che fa da "hospederia" per pochi euro. Poi però, a 2km dal paese, vedo questo capanno agricolo isolato e circondato dai rovi. Nessun vialetto lo raggiunge, bisogna attraversare il campo appena arato.
Nessuno in vista, andiamo! 

Possibile albergo 5 stelle a ore tre...

        

Porte spalancate e panoramica dell'interno. Mmm...

Alla fine mi sono piazzato sotto il portico perché dentro era una piccionaia puzzolente. Ho visto uscire con la coda dell'occhio un grosso gufo che probabilmente ha il nido lì. Deve avere anche i piccoli, perché da quando è calato il buio sento un gran casino. 

Costo totale della giornata: 10€.

Il posto però è carino e sembra tranquillo

Ripartirò alle prime luci, ma per ora mi godo il tramonto

Notte.



(Attenzione, spoiler: ancora non sospettavo nulla, ma a provocare i rumori che sentivo non erano gufi, bensì... ratti).


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